Ogni scienza viene determinata da un proprio studio. Relativamente questo assunto SINECŪRĒ rappresenta la Scienza della Sicurezza. Il principio sul quale si incentra la Scienza della Sicurezza è espresso dall'assunto “lo stato di consapevolezza che l'evoluzione di un sistema non produrrà stati indesiderati". Etimologicamente sine cūrē è una terminologia di derivazione latina tramite la quale anticamente si rappresentava un <<beneficio ecclesiastico concesso ad un presbitero senza l'obbligo di uffizi e funzioni...che non comportava la cura delle anime…senza preoccupazioni>>. L'accezione contemporanea del termine sinecūrē viene oggi rappresentata dagli attuali sinonimi sicurezza, tutela, difesa, garanzia, fiducia, perizia, competenza e serenità. I due paradigmi percettivi e culturali sui quali si erige l'intera conoscenza dell'uomo sono di tipo umanistico e scientifico. Socrate, nell'antica tesi filosofica del concetto “docta ignorantia” narrava che <<la vera saggezza sta in colui che sa di non sapere>>. Ne consegue che, il presupposto della conoscenza, da un punto di vista epistemologico, è fondamentale per lo stato della sicurezza poiché un sistema può evolversi senza dar luogo a stati indesiderati, ma non per questo può essere ritenuto assolutamente sicuro. Solo una conoscenza di tipo scientifico, basata pertanto su osservazioni ripetibili, può garantire una valutazione razionale della sicurezza. La sicurezza totale si traduce in assenza di pericoli, quindi, in senso assoluto, si tratta di un concetto difficilmente verificabile in un sistema reale. Tuttavia, attraverso il calcolo delle probabilità, l'impiego dei modelli probabilistici e l'applicazione del sapere, si riduce razionalmente l'accadimento di eventi dannosi ed incidenti, traducendosi conseguentemente in una migliore qualità organizzativa e in benessere delle risorse umane.